Ludovico Palma, Author at Ludovico Palma Nutrizionista - Pagina 7 di 7

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9 Giugno 2020

Le fibre alimentari sono presenti soprattutto in alimenti di origine vegetale ed hanno un ruolo essenziale per la salute e nelle diete per dimagrire. Le fibre aumentano molto l’indice di sazietà degli alimenti, per cui a parità di calorie uno che ne contiene di più sarà più saziante.

Che cosa sono le fibre?

Le fibre sono dei carboidrati che non sono digerite dell’intestino umano. Tuttavia, dire che le fibre alimentari non siano assimilabili non è del tutto corretto. Alcuni tipi di fibra sono digerite dai batteri presenti nell’intestino, ma solo in parte.

Verdura, frutta fresca, secca, legumi e cereali integrali contengono ottime quantità di fibra alimentare. Questi alimenti sono consigliati in diete dimagranti perché le fibre richiedono un tempo di masticazione più lungo, favorendo il senso di sazietà.

Che tipo di fibre esistono?

Le fibre alimentari si suddividono insolubili e solubili, in base alle loro proprietà chimico-fisiche.

Le insolubili (cellulosa, lignina, emicellulosa), non si sciolgono in acqua, resistono agli enzimi digestivi ed aumentano il volume delle feci.

Le fibre solubili (pectine, beta-glucani) si sciolgono in acqua, la assorbono e si trasformano in una massa gelatinosa.

Gli alimenti possono contenere sia fibra solubile che insolubile, ciò che cambia è la loro quantità. Ad esempio, i fagioli hanno un contenuto di fibra totale di 17,6 gr per 100 gr, di cui l’87% è costituito da fibra insolubile ed il restante da fibra solubile (tabelle crea).

Quali sono i principali alimenti che contengono fibre?

– Verdure

Carciofi, cardi, cavolfiore, carote crude, agretti, finocchi

– Frutta fresca e secca

Pere, kiwi, prugne secche, mele, albicocche, noci, nocciole

– Cereali, Pane e Legumi

Avena, farro, riso e pane integrale, fagioli, ceci, piselli

Perché le fibre sono importanti per la salute ed il dimagrimento?

Secondo le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), bisognerebbe preferire alimenti naturalmente ricchi in fibra, consumandone 25 grammi al giorno.

Un’assunzione costante di fibra, oltre che di acqua, migliora la regolarità intestinale perché previene la stitichezza e la formazione di diverticoli.

Il consumo di giuste quantità di fibra diminuisce il tempo di contatto tra nutrienti ed intestino. Si determina così la riduzione dell’apporto calorico e di alcuni nutrienti. Così, spesso, migliorano anche i valori nel sangue di colesterolo, grassi e zuccheri.

Mangiare troppa fibra potrebbe ridurre l’assorbimento di vitamine o sali minerali. L’utilizzo di integratori che contengono fibra dovrebbe avvenire solo sotto il consiglio di un medico o di un nutrizionista.


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26 Maggio 2020

La celiachia è una patologia autoimmune su base infiammatoria, si manifesta in seguito ad ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Colpisce persone di tutte le età, in prevalenza donne con un rapporto di 1.5-2 rispetto agli uomini, e talora con almeno un familiare di primo grado celiaco (10% dei casi). Questa patologia è causata da una reazione al glutine, un complesso proteico presente in molti cereali - grano, farro, segale, orzo, spelta, triticale e in tutti gli alimenti che li contengono: pane, pasta, pizza e biscotti etc. L'esposizione al glutine, genera una risposta infiammatoria che può portare ad una progressiva riduzione dei villi intestinali, fino alla completa atrofia, interferendo con l'assorbimento delle sostanze nutritive. La mucosa è meno capace di assorbire i nutrienti, i minerali e le vitamine liposolubili A, D, E e K.


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