4 Febbraio 2026 - Ludovico Palma Nutrizionista

omocisteina-1280x853.png

4 Febbraio 2026

L’omocisteina è un aminoacido solforato che, se si concentra eccessivamente nel flusso sanguigno, può determinare un aumento del rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche. Infatti, quando questo amminoacido è molto concentrato può diventare attivamente dannosa per i vasi sanguigni, creando un ambiente che favorisce aterosclerosi e trombosi

Si sta rivolgendo molta attenzione al legame tra alimentazione, omocisteina e polimorfismi del gene MTHFR, un aspetto fondamentale per sviluppare una dieta personalizzata.

In questo articolo vedremo insieme cos’è l’omocisteina, perché può aumentare e come nutrizione e genetica interagiscono nel suo metabolismo.

Cos’è l’omocisteina e perché è importante

L’omocisteina è un amminoacido, ossia un piccola molecola che il corpo uso per costruire e trasformare proteine. In particolare, è un prodotto del metabolismo di un altro amminoacido essenziale, la metionina, che viene introdotto con la dieta. 

In condizioni fisiologiche normali l’omocisteina viene rapidamente trasformata in altre molecole grazie a specifiche reazioni enzimatiche.

Se questo processo non avviene correttamente, vi è un accumulo di tale aminoacido nel sangue e quindi si parla di iperomocisteinemia, una condizione associata a:

  • aumento del rischio cardiovascolare
  • infiammazione e stress ossidativo
  • alterazioni della funzione endoteliale
  • possibile impatto sulla fertilità, gravidanza e funzione neurologica

Omocisteina alta: le principali cause

I livelli elevati di omocisteina possono dipendere da diversi fattori, spesso combinati tra loro. L’organismo “smaltisce” questo amminoacido grazie alle vitamine del gruppo B, se mancano la sua concentrazione sale. Quindi quali sono le principali cause di iperomocisteinemia? Vediamole: 

  • carenze nutrizionali, in particolare di:
    • acido folico (vitamina B9)
    • vitamina B12
    • vitamina B6
  • stile di vita (fumo, sedentarietà, eccesso di alcol e stress cronico)
  • insufficienza renale
  • fattori genetici, come le varianti del gene MTHFR

Il gene MTHFR: cos’è e perché conta

Il gene MTHFR (Metilen-Tetraidrofolato Reduttasi) codifica un enzima chiave nel metabolismo dei folati. Questo enzima è necessario per convertire l’acido folico nella sua forma biologicamente attiva (5-MTHF), indispensabile per il corretto smaltimento dell’omocisteina.

Polimorfismi più comuni del gene MTHFR

I polimorfismi sono delle piccole variazioni del DNA, che rende un gene leggermente differente. Può non avere alcun effetto così come far funzionare peggio o meglio una proteina, influenzando anche la salute e la risposta ai farmaci. 

Le varianti genetiche più studiate sono:

  • C677T
  • A1298C

Chi presenta queste mutazioni può avere un’attività enzimatica ridotta, con conseguente:

  • minore capacità di attivare l’acido folico
  • maggiore tendenza all’aumento dell’omocisteina
  • necessità di un approccio nutrizionale mirato

Nutrizione e omocisteina: cosa dice la scienza

Una corretta alimentazione è uno strumento fondamentale per il controllo dei livelli di omocisteina, soprattutto nei soggetti con mutazioni MTHFR.

Nutrienti chiave per il metabolismo dell’omocisteina

  • Vitamina B9 (Folati) presente in:
    • verdure a foglia verde (spinaci, bietole, rucola)
    • broccoli, asparagi
    • legumi (lenticchie, ceci, fagioli)
    • agrumi

Meglio crudi o poco cotti, perché i folati sono sensibili al calore.

  • Vitamina B12
    • uova
    • pesce e frutti di mare
    • carne 
    • latte e derivati
  • Vitamina B6
    • cereali integrali
    • frutta secca
    • patate
    • banane
    • frutta secca

 Cosa invece limitare? 

  • Eccesso di carne rossa e insaccati
  • Abuso di alcol
  • Diete iperproteiche sbilanciate
  • Fumo (alza l’omocisteina anche più della dieta)

Lo stile di vita conta

  • Attività fisica regolare 
  • Controllo dello stress
  • Sonno adeguato

Integratori?

  • Possono essere utili solo se c’è una carenza documentata o valori di omocisteina elevati o persistenti. E’ sempre meglio parlarne con il medico, soprattutto se l’omocisteina è alta nonostante una buona dieta.

Omocisteina, Nutrizione personalizzata e ruolo del nutrizionista

La presenza di una mutazione del gene MTHFR non è una malattia, ma una caratteristica genetica che richiede attenzione. Un nutrizionista può:

  • interpretare correttamente esami ematochimici e genetici
  • strutturare un piano alimentare personalizzato, assicurando un adeguato apporto di vitamine del gruppo B
  • valutare eventuali integrazioni mirate
  • monitorare nel tempo i livelli di omocisteina

L’approccio integrato tra nutrizione, genetica, stile di vita sano ed attivo è oggi uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione.

Conclusione

L’omocisteina rappresenta un importante marker metabolico, influenzato sia dall’alimentazione sia dalla genetica. Il gene MTHFR gioca un ruolo centrale nel metabolismo dei folati e, se alterato, può richiedere un approccio nutrizionale specifico.

Affidarsi a un nutrizionista esperto consente di agire meglio in ottica di prevenzione e benessere.


Febbraio 2026
LMMGVSD
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728